Osservando una ferita o una lesione da pressione, capita spesso di notare sul fondo uno strato di colore bianco, giallo pallido o crema, dall'aspetto umido e non del tutto uniforme. Nella maggior parte dei casi si tratta di fibrina.
Cos'è la fibrina
La fibrina è una proteina che si forma naturalmente durante il processo di riparazione dei tessuti, come parte della risposta del corpo a una lesione. Si presenta come un tessuto non vitale, morbido e umido, che tende ad aderire al letto della ferita.
È sempre un segnale negativo?
Non necessariamente. Una piccola quantità di fibrina può essere parte del normale processo di guarigione. Diventa invece un elemento da monitorare con attenzione quando è abbondante, persistente o accompagnata da altri segnali, perché può rallentare la formazione del nuovo tessuto e ostacolare la valutazione della reale profondità della lesione.
Fibrina o tessuto necrotico?
La fibrina va distinta dal tessuto necrotico (di colore scuro, secco e più duro): sono entrambi tessuti non vitali, ma richiedono valutazioni e approcci diversi da parte del personale sanitario.