È una delle domande che i caregiver ci fanno più spesso: la crosta che compare su una ferita va rimossa o è meglio lasciarla al suo posto? Non esiste una risposta unica, valida per ogni situazione.

Su una piccola ferita superficiale

In una piccola escoriazione o ferita superficiale, la crosta che si forma naturalmente ha spesso una funzione protettiva: agisce come una barriera temporanea mentre sotto di essa il tessuto si rigenera.

Nelle piaghe da decubito e nelle ferite croniche

Il discorso cambia quando si parla di piaghe da decubito o ferite croniche. In questi casi una crosta spessa e scura, detta escara, può in realtà nascondere un danno più profondo ai tessuti sottostanti, ostacolare la guarigione e rendere difficile una corretta valutazione della lesione da parte del personale sanitario.

Su piaghe da decubito o ferite croniche, la crosta non va mai rimossa autonomamente in casa: un tentativo di rimozione non professionale può causare dolore, sanguinamento o favorire un'infezione. La decisione su se e come intervenire spetta sempre a un infermiere o a un medico.

Quando chiedere una valutazione

  • La crosta è scura, dura e di dimensioni importanti
  • Attorno alla crosta la cute appare arrossata, calda o gonfia
  • Si nota cattivo odore o secrezione
  • La persona lamenta dolore nella zona interessata
Contenuto informativo, non sostitutivo della valutazione di un professionista sanitario.