Le lesioni da pressione, comunemente chiamate piaghe da decubito, si sviluppano quando una zona della pelle è sottoposta a pressione prolungata, in genere nei pazienti allettati o con mobilità ridotta.

I segnali a cui prestare attenzione

  • Arrossamento persistente che non scompare alla digitopressione
  • Cute più calda, più dura o più morbida rispetto alle zone circostanti
  • Comparsa di piccole vesciche o abrasioni superficiali

La classificazione clinica distingue diversi stadi di gravità, dal semplice arrossamento cutaneo fino al coinvolgimento di tessuti profondi: una valutazione infermieristica tempestiva permette di individuare lo stadio corretto e impostare il trattamento più adeguato.

Le zone più a rischio

Sacro, talloni, gomiti, anche e nuca sono le aree più frequentemente coinvolte nei pazienti allettati, per la pressione esercitata dal peso corporeo sulle prominenze ossee.

Accorgimenti pratici per la prevenzione

  • Cambio posturale regolare, secondo un programma stabilito con il personale infermieristico
  • Utilizzo di materassi e cuscini antidecubito quando indicato
  • Cura quotidiana della cute e controllo dell'idratazione
  • Controllo dello stato nutrizionale, fattore importante nella prevenzione
Alla comparsa dei primi segnali è opportuno richiedere una valutazione infermieristica: intervenire precocemente riduce il rischio di evoluzione verso stadi più complessi, che possono richiedere trattamenti avanzati come la terapia a pressione negativa (VAC).
Contenuto informativo, non sostitutivo della valutazione di un professionista sanitario.